Il torcitoio circolare da seta: una invenzione rivoluzionaria

Il torcitoio da seta è la prima macchina operativa complessa che l’uomo abbia mai ricostruito. Si tratta di una macchina apparentemente molto complessa, ma che in realtà sembra tale perché densa e ripetitiva. Ha circa due metri di diametro ed è alta poco di più. I suoi elementi operativi sono ripetuti parecchie decine di volte, consentendo di torcere in modo regolare 80-150 fili contemporaneamente. Un uomo collocato all’interno, la muove mentre un operatore all’esterno provvede alle varie esigenze della torcitura. Esso compare in Italia, a Lucca, intorno al XIII secolo. Si tratta di una delle macchine più interessanti del Medioevo, certamente quella più produttiva.Un torcitoio da cento fusi richiede infatti due operai contro i cento di prima, ed il tempo per torcere un rocchetto è cento volte minore di quello che si impiegherebbe a torcere a mano.Complessivamente, quindi, l’invenzione accorcia di circa 10.000 volte il tempo di torcitura per una produzione media artigianale. Raramente nella storia della tecnica ci si imbatte in simili risultati.Si può sicuramente affermare che la civiltà industriale nasce con i torcitoi da seta. Questa invenzione svolge in un giorno il lavoro prima compiuto da due-tremila persone e in modo più regolare richiedendo solo due addetti.
La prima immagine giuntaci della macchina si trova nel ” Trattato dell’arte della seta in Firenze del 1486″ ( copia di un manoscritto del secolo precedente), ora alla Biblioteca Laurenziana di Firenze.
Una descrizione degli elementi costitutivi la si trova in Archivio di Stato-Lucca, Archivio notari n. 117,notaio Bartolomeo Buonmese,1335.
Sulla base del ” Trattato” e con le conoscenze storiche acquisite nel settore, la Gaita ha ricostruito il torcitoio circolare a energia umana facendone l’unico esemplare funzionante al mondo. Esso, durante la manifestazione del Mercato delle Gaite, è certamente fra gli strumenti d’epoca presenti, il più prestigioso per il suo valore storico e culturale e inoltre, nell’ambito di una riproduzione il più possibile fedele dei mestieri medievali, è sicuramente la macchina riprodotta nel modo più corretto per quanto riguarda le fonti di energia,immune dalla contaminazione con le tecnologie contemporanee:utilizza solo la forza delle braccia.